lunedì 4 gennaio 2016

Slow cooking: cottura lenta per sufato e spezzatino ;)

Un po’ di tempo fa, in inverno, per riscaldare le case si usavano le stufe, tipicamente a legna o a carbone.

La stufa è un sistema di riscaldamento molto efficiente perché è possibile posizionarla in mezzo alla stanza in modo da non disperdere il calore verso l’esterno, come invece succede con il camino.

Un ulteriore vantaggio è costituito dalla possibilità di cucinarci sopra, con un’ottimizzazione energetica incredibile, “riscaldamento + cucina”, che permette a costo “0” di creare piatti con la tecnica della cottura lenta (ora la chiamiamo “slow cooking” che fa più figo).

Il tipico piatto da preparare sopra una stufa è… lo stufato ;)

La tecnica è molto semplice: si prendono verdure di stagione, patate, carne buona ma di tagli non particolarmente pregiati, piuttosto grassi e gelatinosi, aromi, spezie, vino, birra, frutta… (il limite è solo della vostra fantasia) e si mettono a sobbollire nel brodo (di carne o vegetale) per un tempo variabile dalle 2 alle 8 ore, più tempo si lascia sulla stufa, più il risultato sarà morbido e saporito.

Certo, lo stufato è considerato un piatto povero, certo, potete pensare che ci vuole un sacco di tempo per cucinarlo, ma in realtà la preparazione è semplicissima e il risultato, specialmente in una fredda serata invernale, saprà sicuramente riscaldare gli animi ;)

Stufato di manzo con patate

Ingredienti

500 gr. carne di manzo - solitamente reale o biancostato
pancetta affumicata
2/3 patate
sedano
carote
cipolla
pepe
vino bianco

Cosa vi serve

pentola con coperchio
padella
pentolino
coltello affilato
mestolo
cucchiaio di legno

Preparazione

In un pentolino preparate il brodo bollendo in un pentolino per almeno 30 minuti una cipolla, una carota e del sedano con un po’ di olio di oliva, sale e un po’ di pepe.

Tagliate le patate a cubetti, più piccole sono più diventeranno morbide, più grandi manterranno più consistenza e un sapore più deciso. Tagliate la cipolla il sedano e la carota in pezzettini piccoli e metteteli in una ciotola a marinare insieme a olio e un po’ di vino.

Tagliate la carne a cubetti, anche qui vale la legge “più piccolo, più morbido, più grande, gusto più deciso”; io ho scelto di fare pezzettini piccoli per arrivare quasi alla consistenza di una crema, in cui la carne si fonde con le patate sciogliendosi in bocca.



Versate patate e verdure nella pentola a fuoco vivo con un po’ di olio per soffriggerle.

Contemporaneamente soffriggete la pancetta nella padella a fuoco medio con un po’ di olio e successivamente aggiungete la carne per farla rosolare, ovvero per creare quella crosticina marrone tipica della reazione di Mallard. Quando la carne sarà marroncina, versate il vino e sfumate in modo che non si senta più l’odore dell’alcol.

Versate la carne nella pentola insieme a patate e verdure, mescolate con il cucchiaio di legno per qualche minuto, aggiungete il brodo, abbassate il fuoco al minimo, coprite con un coperchio e lasciate sobbollire per 4/6 ore.


Una validissima alternativa è costituita dalle pentole elettriche per slow cooking; sono pentole di coccio inserite dentro un fornello elettrico che scalda dai 40 ai 60 gradi e permette di simulare al meglio la resa di una stufa o di una cucina economica del passato.
L’ulteriore vantaggio, specialmente per chi lavora tutto il giorno, è che potete preparare  tutto la mattina e lasciare a cuocere a bassa temperatura senza paura che succeda qualcosa di brutto con i fornelli a gas o che si bruci tutto.
La bassa temperatura permette di mantenere inalterate vitamine, proteine ed è un tipo di cottura salutare e non cancerogeno.


Per info: http://www.crock-pot.com/

Dopo aver aspettato tanto, non vi resta che servire, eventualmente accompagnando con polenta o purè di patate, oppure semplicemente con pane tostato.


Buon appetito :)

lunedì 23 novembre 2015

I biscotti al cioccolato sono il vero cibo dell'amore, parola di Cookie Monster

"Qualche volta mi chiedo quale sia il significato dell’Amore,
e allora penso che l’Amore è come l’ultimo biscotto al cioccolato.

Io lascio l’ultimo biscotto al cioccolato per te"

Cookie Monster

Non vi sentite Brad Pitt e non assomigliate a George Clooney? E per par condicio, non venite scambiate per Jessica Alba o Penelope Cruz?

Lasciate stare palestra e date retta al Cookie Monster: per fare innamorare la vostra “preda” c’è solo un modo: preparare dei deliziosi, cremosi, dolcissimi

Biscotti al cioccolato!


Ingredienti

250 grammi di farina tipo 0
1/2 bustina di lievito per dolci
200 grammi di burro
150 grammi zucchero di canna
Un cucchiaino di sale grosso (per esaltare il sapore del cioccolato)
150 zucchero bianco
aroma a piacere (vaniglia, mandorle, fiori d’arancio…)
2 uova
50 grammi cacao amaro
100 grammi di gocce di cioccolato fondente

Cosa vi serve

Una planetaria, se non volete mescolare a mano
Un cucchiaio
Forno
Teglia e Carta da forno

Preparazione

Scaldate il forno a 200 gradi circa, ogni forno è diverso.

Se avete una planetaria, potete metterci tutti gli ingredienti e impastare con il gancio a foglia a media velocità finché non ricavate un impasto morbido.

Se non avete una planetaria… andate subito a comprarvene una e scoprirete quanto è in realtà facile fare un sacco di dolci senza fatica ;)

Una volta pronto l'impasto, con l'aiuto del cucchiaio fate delle palline e depositatele su un foglio di carta da forno avendo cura di lasciare un po' di spazio fra una e l'altra; con la cottura aumenteranno di volume e se non trovano spazio si attaccheranno.

Infornate per 12 minuti circa.

Suggerimento: i biscotti non andrebbero mangiati subito, preparateli il giorno prima.
Suggerimento: i biscotti non vanno bene solo con il latte, serviteli con il "Recioto della Valpolicella"

Buon appetito :)

sabato 21 novembre 2015

Minestra piccante d'orzo con cicoria e patate

Ok, lo ammetto, questa non è una cena da preparare ad un primo appuntamento, apprezzare il gusto amaro della cicoria, il piccante del peperoncino contrastato dall'orzo e le patate non è da tutti.

Fra l'altro l'amaro è un gusto che non tutti hanno a livello genetico, molti ad esempio non apprezzano ala birra perché è amara.

Se invece apprezzate il gusto amaro e piccante, e la vostra invitata, o il vostro invitato, condivide il vostro gusto, questo è un piatto che non si dimentica ;)

Minestra piccante d'orzo con cicoria e patate.


Ingredienti

Orzo, 120 grammi
Cicoria
Scalogno
Sedano
Pomodoro
Ricotta affumicata
Olio d'oliva
Peperoncino
Vino bianco
Pane per crostini

Cosa vi serve

Una padella
Un pentolino per far bollire l'acqua
Un coltello affilato

Preparazione

Tagliate grossolanamente scalogno, sedano e cicoria. tagliate a dadini il pomodoro.

Scaldate dell'acqua nel pentolino.

Scaldate a fuoco alto un po' d'olio nella padella e aggiungete, nell'ordine, scalogno, sedano, cicoria, le patate e il pomodoro, tagliati grossolanamente.


Aggiungete un po' di vino bianco e lasciatelo sfumare.

Dopo una decina di minuti aggiungete l'orzo, mescolate per qualche minuto.

Aggiungere acqua e lasciate bollire finché orzo e patate non saranno cotte, circa 20/25 minuti, assaggiate per verificare.

Potete servire in una ciotola assieme a ricotta affumicata grattugiata o altro formaggio a scelta e crostini di pane.

Buon appetito :)

Macedonia di mandarino con scaglie di mandorle con foglie di menta

E' inverno, tempo di raffreddori e tempo di vitamina C; ecco quindi un buon modo per assumere la dose giornaliera di vitamina C:

Macedonia di mandarino con scaglie di mandorle con foglie di menta, ideale per finire una cenetta romantica... e evitare il raffreddore :)


Buon appetito :)

venerdì 20 novembre 2015

Spaghetti di soia con pollo marinato e verdure croccanti allo zenzero

"Dieta" è una parola greca il cui significato è "stile di vita".

Dieta è anche una parola molto usata sui giornali e in televisione; se non ci sono guerre, attacchi terroristici o catastrofi naturali, si parla di dieta.

Uno dei fraintendimenti più comuni è la cosiddetta "dieta mediterranea". Se diamo un'occhiata alla piramide alimentare suggerita dal Ministero della salute, notiamo come gran parte di quello che dovremmo mangiare è costituita da pasta (o riso), pane e prodotti da forno: più di 150 grammi al giorno.

150 grammi di pasta/pane etc. corrispondono mediamente a una tazza di zucchero; provate a tenere in bocca della pasta cotta, dopo un po' sentirete un sapore dolce, la saliva inizia il processo di scomposizione dei carboidrati in zuccheri. Non mi stupisce che negli ultimi 30 anni l'incidenza di diabete, malattie cardiovascolari e altre derivanti dall'obesità stiano aumentando drammaticamente, anche in soggetti in età scolare.

Il corpo umano non è "programmato" per elaborare una simile quantità di zuccheri, in fondo sono passati solo poco più di 8000 anni da quando la nostra alimentazione era tipica dei raccoglitori/cacciatori, prima cioè della grande rivoluzione agricola, prima degli zuccheri, se non quelli della frutta.

Basta chiedere a qualche nonno cosa mangiava quando era giovane per capire che la dieta "mediterranea", diversa in ogni regione d'Italia, era prevalentemente basata su ortaggi e frutti stagionali, uova, pesce, carni bianche, selvaggina, legumi e prodotti da cereali senza glutine quali polenta e riso è un po' di pane. La pasta era in brodo o ripiena, o condita con abbondante ragù a seconda della regione, in pratica era un accompagnamento all'ingrediente principale.

In ogni caso molti di noi soffrono di celiachia. Chi è malato di celiachia non può mangiare prodotti con glutine, la proteina che si crea quando le farine di alcuni cereali (grano, farro, orzo, avena, kamut, segale) vengono a contatto con l'acqua. 

La celiachia è un duro colpo per la piramide alimentare suggerita dal Ministero della salute, le case produttrici si stanno prodigando per creare pane, pasta e merendine senza glutine, ma poiché il glutine è quello che tiene insieme la farina e rende la pasta consistente, elastica e lavorabile, per ottenere un prodotto similare occorre aggiungerci... zucchero ;)

A meno che non siate Edgar, la "Piattola" di Men in Black, dovreste stare lontani da tutto quello zucchero e quindi, se voi o il vostro invitato per una cenetta romantica siete celiaci, occorre pensare a qualcosa di diverso, senza naturalmente rinunciare al gusto.

Ad esempio:

Spaghetti di soia con pollo marinato e verdure croccanti allo zenzero

Gli spaghetti di soia rappresentano un ottimo sostituto ai nostri spaghetti di grano (sì, lo so, non sono la stesa cosa, ma sempre meglio che prodotti industriali lavorati); sono molto facili da preparare e si possono adattare a... quello che avete in frigorifero ;)


Ingredienti

200 gr di spaghetti di soia (senza glutine*)
200 gr di pollo - petto o, per qualcosa di più saporito e meno costoso, ritagli di pollo misti
Salsa di soia (senza glutine*)
Vino bianco o Mirin, vino di riso
Peperone
Erba cipollina - o scalogno o cipolla
Erbe aromatiche - menta, basilico, prezzemolo, coriandolo
Zenzero
Olio di oliva
Sale
Pepe nero

* alcuni prodotti normalmente senza glutine, come la soia, potrebbero essere stati prodotti in stabilimenti dove con le stesse attrezzature si producono alimenti contenente glutine i cui residui possono inquinarli. Verificate che sulla confezione sia esplicitamente scritto "gluten free".

Cosa vi serve: 

1 padella
1 pentolino
1 ciotola di vetro o ceramica per la marinatura della carne
1 coltello da cucina affilato
1 pinza

Preparazione

Per prima cosa preparate tutti gli ingredienti, tagliate a pezzettini il pollo e metteteli nella ciotola insieme a salsa di soia, olio, sale, pepe, vino bianco o Mirin, mescolate bene e lasciate marinare per 20/30 minuti circa.

Tagliate il peperone a dadini di circa 5 mm e fatelo saltare per pochi minuti in padella con un po' di olio di oliva avendo cura di non bruciarlo. Se al posto dell'erba cipollina usate scalogno o cipolle, aggiungeteli ora. 


Togliete e il peperone dalla padella e mettetelo nel pentolino.

Mettete il pollo nella pentola, che non avrete lavato, aiutandovi con le pinze scolandole dalla marinatura e saltate a temperatura alta; la salsa di soia contenuta nella marinatura sul pollo faciliterà la reazione di Maillard rendendo il pollo molto gustoso.

Mettiamo a bagno gli spaghetti di soia in acqua tiepida.

Scaldiamo intanto le verdure nel pentolino aggiungendo la marinatura avanzata. Evitate di mettere a contatto la carne cotta con la marinatura ancora cruda.

Quando si sarà formata la crosticina della reazione di Maillard, possiamo aggiungere la marinatura e le verdure lasciando cuocere a fuoco basso mescolando per amalgamare il tutto. Aggiungiamo erba cipollina, menta e un po' di zenzero grattugiato.

Aggiungiamo con l'aiuto della pinza gli spaghetti di soia avendo cura di amalgamarli agli altri ingredienti.

Potete servire su un normale piatto o, se preferite, in una ciotola di terracotta, ceramica o vetro.

Il bello di questa ricetta è che potete cambiare gli ingredienti e creare un nuovo piatto con un nuovo sapore ogni volta che volete sperimentare qualcosa di diverso: al posto del pollo potete usare maiale o manzo, e potete sbizzarrirvi con verdure, erbe aromatiche e spezie diverse. 


Buon appetito :)

venerdì 13 novembre 2015

Gnocchetti di patate con crema di radicchio alle noci con scaglie di Parmigiano

E' autunno, le foglie si colorano di giallo e rosso e cadono nella nebbia del mattino.
Fa un po' freddo, il sole si nasconde, ma ci sono per contro un paio di buone notizie: dal primo novembre si può infatti bere il vino Novello :)

Il vino Novello è prodotto con una tecnica chiamata macerazione carbonica mettendo grappoli di uva interi dentro un serbatoio ermetico saturo di anidride carbonica per un tempo variabile da qualche ora a più giorni. 
Il vino Novello si caratterizza per sentori fruttati e bassa gradazione alcolica, ideale per una cenetta romantica :D

La seconda buona notizia è che troviamo sugli scaffali il Radicchio di Treviso Precoce.
Il Radicchio di Treviso Precoce si caratterizza dalla foglia larga, gusto piuttosto amaro e consistenza croccante, ed è un ingrediente ideale per migliaia di ricetta, al pari dei gamberi di Bubba nel film Forrest Gump:

Risotto al radicchio
Ravioli al radicchio
Pasta al radicchio
Radicchio e Montasio alla piastra
Radicchio all'aceto baslsamico
...

Oggi proponiamo una ricetta autunnale facile facile:

Gnocchetti di patate con crema di Radicchio di Treviso Precoce alle noci con scaglie di Parmigiano Reggiano


Ingredienti: 

50 gr burro 
200 gr gnocchetti di patate
1 scalogno
un cespo di radicchio di Treviso 
10 noci 
50 ml panna
sale grosso
pepe nero in grani, da macinare al momento
Parmigiano Reggiano

Vino consigliato: Novello, sceglietene uno prodotto nella vostra regione o quello che più vi piace 

Cosa usare:

Una pentola alta con coperchio
Una padella bassa per far saltare i gnocchetti
Un coltello da cucina affilato
Un frullatore 
Un mestolo
Un cucchiaio di legno per mescolare
Una schiumarola per raccogliere i gnocchetti
Una grattugia per scaglie grossolane di formaggio

Tempo di preparazione: 20’, il tempo di stappare una bottiglia di buon Novello ;)

Mettete l’acqua per i gnocchetti a bollire. Col coperchio bollirà prima e risparmierete gas.
Sbucciate e tritate grossolanamente lo scalogno  col coltello. Tritate, sempre grossolanamente, il radicchio tenendolo al momento separato dallo scalogno.
Sgusciate le noci e, con l’aiuto del frullatore o del tritatutto, tritatele per qualche secondo, in modo che risultino dei pezzetti di varia grandezza e consistenza. Se siete abili e non vi fate male, potete eseguire questa operazione col coltello.

Scaldate il burro nella padella a fuoco abbastanza alto, una volta sciolto versate lo scalogno e fate insaporire il burro per un paio di minuti. Versate il radicchio e fatelo saltare insieme allo scalogno per amalgamare il tutto, abbassate la fiamma e lasciare sul fuoco qualche minuto.

Con molta attenzione a non scottarvi, versate con il mestolo il contenuto della padella nel bicchiere del frullatore e frullate fino ad ottenere una crema.

Lavate la padella e riversateci dentro la crema di radicchio. Aggiungete la panna e scaldate a fuoco medio mescolando per amalgamare il tutto, aggiungete pepe nero macinato al momento, la panna e infine le noci tritate. Mescolate ancora e abbassate il fuoco al minimo.

A questo punto l’acqua starà bollendo: salatela con due prese di sale grosso e versateci i gnocchetti. 
Ovviamente dei gnocchetti fatti in casa sarebbero il massimo :)
In un minuto circa verranno a galla; con la schiumarola metteteli nella pentola. Quando tutti i gnocchetti saranno nella pentola, mescolateli delicatamente in modo che la crema li ricopra interamente. Ricordatevi di spegnere il gas sotto alla pentola, è facile dimenticarselo ;)

Prendete due piatti fondi e con l’aiuto del cucchiaio di legno mettete i gnocchetti nel centro del piatto in modo da fare una piccola montagnetta. Grattuggiateci sopra il formaggio e servite con un sorriso e un bacio. 

Note: le scaglie larghe di formaggio non si scioglieranno in modo omogeneo e creeranno delle zone di gusto leggermente diverso e bilanceranno il gusto amarognolo e autunnale del radicchio di Treviso. Le noci tritate grossolanamente saranno il contrappunto croccante in un piatto altrimenti troppo molle e “noioso”. 

Sentitevi liberi di fare variazioni, aggiunte e modifiche, come questi gnocchetti al radicchio, burro e ricotta salata; provatele prima, però ;)


E non dimenticate di fare una foto al piatto e postarla qui sotto, aggiungendo se ha funzionato o no ;)

Buon appetito :)

Le 5 regole per fare innamorare con una cena romantica

Vi piace una persona e volete invitarla a cena. Improvvisamente nella vostra testa si formulano delle domande: cosa devo cucinare? Cosa le/gli piace? Cosa proprio detesta? Devo cucinare io o meglio che prendo qualcosa di pronto? E se faccio un disastro e non mi vuole più vedere?

Cucinare per la persona amata è probabilmente uno degli atti d'amore più intimi. E' molto più che comprare un regalo costoso, è creare qualcosa con le proprie mani da dedicare a chi si ama.

Un tempo la tradizione imponeva che a cucinare fosse la donna, anche se da sempre i cuochi maschi sono stati presenti nelle cucine di tutto il mondo. Al giorno d'oggi è sempre più facile trovare maschietti alle prese con le pentole e, per contro, donne che davanti a un uovo al tegame hanno qualche difficoltà.

Internet è piena di articoli, ricette, filmati su come preparare deliziosi piatti, massaie che si improvvisano chef a veri chef che mettono a disposizione la loro competenza e la loro fantasia.

Per questo motivo "Cuochi x Amore" non è un altro, ennesimo, blog di cucina; "Cuochi x Amore" è un percorso per imparare a cucinare allo scopo di far innamorare :)

Incominciamo quindi con qualche regola fondamentale, perché per far innamorare qualcuno, non basta saper fare da mangiare ;)

Ecco quindi le 5 per fare innamorare con una cena romantica:

Regola numero 1: fate domande

Chiedete quali sono i gusti, le preferenze, eventuali intolleranze.
Potete preparare un’ottimo filetto alla Rossini, ma se invitate un vegano o una vegana, la deliziosa cenetta si trasformerà in un incubo.
Oltretutto, è anche un modo di far capire che la persona vi interessa veramente e questo sarà apprezzato.
Attenzione: chiedere semplicemente “cosa ti va di mangiare” è l’equivalente culinario di “vuoi venire a letto con me”; anche se la risposta può essere “sì”, molto spesso non diciamo la verità. Il piatto è come un regalo di compleanno: dev’essere una sorpresa, e allo stesso tempo deve corrispondere ai desideri della persona che volete conquistare.

Regola numero 2: scegliete i piatti con furbizia

Non mettetevi a preparare cose che non siete capaci di fare. A meno che non siate uno chef stellato, cucinate piatti semplici, che non richiedano continua attenzione o tecniche culinarie avanzate; l’obbiettivo è fare innamorare, non far vedere che siete bravi in cucina.
Considerate che mentre finite la preparazione della cena, dovete anche preparare l’aperitivo, stappare una bottiglia, versare da bere e conversare. Se vi distraete e bruciate tutto, vi toccherà finire la cenetta romanica in un fast food.

Regola numero3: attenzione alle dosi

Lo scopo è fare innamorare, non ingrassare o morire di fame ;)
Lo stesso vale per vino, birra o alcolici: l’alcol può sciogliere freni inibitori, ma può anche addormentare, farvi dire cose che è meglio non dire o passare la serata a vomitare in bagno.

Regola numero 4: non barate

Non prendete in giro la persona che volete si innamori di voi: i piatti devono essere preparati da voi, non comprati in rosticceria o peggio prelevati dal reparto surgelati del supermercato!
La cosa ideale è che tutto, e intendo tutto, sia preparato da voi, pasta e pane compresi, ma andiamo per gradi e facciamo un passo alla volta.

Regola numero 5: scegliete ingredienti naturali e di ottima qualità

Ingredienti migliori hanno un sapore migliore, una migliore resa in cucina e fanno vedere che siete attenti alla salute e alla qualità della vita.
Assolutamente inutile scegliere ingredienti costosi: lasciate stare caviale e foie gras, a meno che non piacciano a tutti e due e siate abituati a mangiarli.

Una piccola regola extra: fate prima i compiti a casa, non improvvisate e non mettetevi a cercare la ricetta su internet (magari sul blog “Cuochi per  amore”) perché non vi ricordate qualcosa. Documentatevi e preparatevi, preparate la cena per i vostri genitori, per i vostri fratelli, i vostri amici, che saranno i vostri giudici più severi; se andrà bene per loro, la persona per cui volete preparare la cenetta romantica si innamorerà di voi :)


Buon appetito :)