"Dieta" è una parola greca il cui significato è "stile di vita".
Dieta è anche una parola molto usata sui giornali e in televisione; se non ci sono guerre, attacchi terroristici o catastrofi naturali, si parla di dieta.
Uno dei fraintendimenti più comuni è la cosiddetta "dieta mediterranea". Se diamo un'occhiata alla piramide alimentare suggerita dal Ministero della salute, notiamo come gran parte di quello che dovremmo mangiare è costituita da pasta (o riso), pane e prodotti da forno: più di 150 grammi al giorno.
150 grammi di pasta/pane etc. corrispondono mediamente a una tazza di zucchero; provate a tenere in bocca della pasta cotta, dopo un po' sentirete un sapore dolce, la saliva inizia il processo di scomposizione dei carboidrati in zuccheri. Non mi stupisce che negli ultimi 30 anni l'incidenza di diabete, malattie cardiovascolari e altre derivanti dall'obesità stiano aumentando drammaticamente, anche in soggetti in età scolare.
Il corpo umano non è "programmato" per elaborare una simile quantità di zuccheri, in fondo sono passati solo poco più di 8000 anni da quando la nostra alimentazione era tipica dei raccoglitori/cacciatori, prima cioè della grande rivoluzione agricola, prima degli zuccheri, se non quelli della frutta.
Basta chiedere a qualche nonno cosa mangiava quando era giovane per capire che la dieta "mediterranea", diversa in ogni regione d'Italia, era prevalentemente basata su ortaggi e frutti stagionali, uova, pesce, carni bianche, selvaggina, legumi e prodotti da cereali senza glutine quali polenta e riso è un po' di pane. La pasta era in brodo o ripiena, o condita con abbondante ragù a seconda della regione, in pratica era un accompagnamento all'ingrediente principale.
In ogni caso molti di noi soffrono di celiachia. Chi è malato di celiachia non può mangiare prodotti con glutine, la proteina che si crea quando le farine di alcuni cereali (grano, farro, orzo, avena, kamut, segale) vengono a contatto con l'acqua.
La celiachia è un duro colpo per la piramide alimentare suggerita dal Ministero della salute, le case produttrici si stanno prodigando per creare pane, pasta e merendine senza glutine, ma poiché il glutine è quello che tiene insieme la farina e rende la pasta consistente, elastica e lavorabile, per ottenere un prodotto similare occorre aggiungerci... zucchero ;)
A meno che non siate Edgar, la "Piattola" di Men in Black, dovreste stare lontani da tutto quello zucchero e quindi, se voi o il vostro invitato per una cenetta romantica siete celiaci, occorre pensare a qualcosa di diverso, senza naturalmente rinunciare al gusto.
Ad esempio:
Spaghetti di soia con pollo marinato e verdure croccanti allo zenzero
Gli spaghetti di soia rappresentano un ottimo sostituto ai nostri spaghetti di grano (sì, lo so, non sono la stesa cosa, ma sempre meglio che prodotti industriali lavorati); sono molto facili da preparare e si possono adattare a... quello che avete in frigorifero ;)
Ingredienti
200 gr di spaghetti di soia (senza glutine*)
200 gr di pollo - petto o, per qualcosa di più saporito e meno costoso, ritagli di pollo misti
Salsa di soia (senza glutine*)
Vino bianco o Mirin, vino di riso
Peperone
Erba cipollina - o scalogno o cipolla
Erbe aromatiche - menta, basilico, prezzemolo, coriandolo
Zenzero
Olio di oliva
Sale
Pepe nero
* alcuni prodotti normalmente senza glutine, come la soia, potrebbero essere stati prodotti in stabilimenti dove con le stesse attrezzature si producono alimenti contenente glutine i cui residui possono inquinarli. Verificate che sulla confezione sia esplicitamente scritto "gluten free".
* alcuni prodotti normalmente senza glutine, come la soia, potrebbero essere stati prodotti in stabilimenti dove con le stesse attrezzature si producono alimenti contenente glutine i cui residui possono inquinarli. Verificate che sulla confezione sia esplicitamente scritto "gluten free".
Cosa vi serve:
1 padella
1 pentolino
1 ciotola di vetro o ceramica per la marinatura della carne
1 coltello da cucina affilato
1 pinza
Preparazione
Per prima cosa preparate tutti gli ingredienti, tagliate a pezzettini il pollo e metteteli nella ciotola insieme a salsa di soia, olio, sale, pepe, vino bianco o Mirin, mescolate bene e lasciate marinare per 20/30 minuti circa.
Tagliate il peperone a dadini di circa 5 mm e fatelo saltare per pochi minuti in padella con un po' di olio di oliva avendo cura di non bruciarlo. Se al posto dell'erba cipollina usate scalogno o cipolle, aggiungeteli ora.
Togliete e il peperone dalla padella e mettetelo nel pentolino.
Mettete il pollo nella pentola, che non avrete lavato, aiutandovi con le pinze scolandole dalla marinatura e saltate a temperatura alta; la salsa di soia contenuta nella marinatura sul pollo faciliterà la reazione di Maillard rendendo il pollo molto gustoso.
Mettiamo a bagno gli spaghetti di soia in acqua tiepida.
Scaldiamo intanto le verdure nel pentolino aggiungendo la marinatura avanzata. Evitate di mettere a contatto la carne cotta con la marinatura ancora cruda.
Quando si sarà formata la crosticina della reazione di Maillard, possiamo aggiungere la marinatura e le verdure lasciando cuocere a fuoco basso mescolando per amalgamare il tutto. Aggiungiamo erba cipollina, menta e un po' di zenzero grattugiato.
Aggiungiamo con l'aiuto della pinza gli spaghetti di soia avendo cura di amalgamarli agli altri ingredienti.
Potete servire su un normale piatto o, se preferite, in una ciotola di terracotta, ceramica o vetro.
Il bello di questa ricetta è che potete cambiare gli ingredienti e creare un nuovo piatto con un nuovo sapore ogni volta che volete sperimentare qualcosa di diverso: al posto del pollo potete usare maiale o manzo, e potete sbizzarrirvi con verdure, erbe aromatiche e spezie diverse.
Buon appetito :)

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